Comunicare è un’attività di importanza vitale nel mondo attuale, un mondo alla ricerca del centro tra transitorietà e cambiamento. Chi non riesce a comunicare o non riceve informazioni non può partecipare al cambiamento, senza relazione non può costruire se stesso. L’universo della moda riveste nella società del presente un ruolo fondamentale nel complesso fluido della comunicazione: è quello che vogliamo dire o celare al mondo di ciò che ci riguarda, attraverso il mimetizzarsi, l’affermarsi o semplicemente l’identificarsi. L’immagine è un elemento comunicativo che fa emergere potenzialità, aspettative, desideri e tutto ciò che sembra al di fuori della realtà condivisa diventa possibile. L’esteriorità si rende, così, “manifesto” della personale visione del mondo e la costruzione del lifestyle, una prerogativa essenziale per il cliente, che prima ancora che alla ricerca del prodotto è alla ricerca di una performance. E’ in questo scenario che il punto vendita rappresenta l’anello ideale tra desiderio e concretezza ed è per questo che deve saper ricostruire un mondo nel mondo, in cui fare shopping diventi un’esperienza emozionale, a tratti sensazionale, in cui il retail si interpreti nell’entertainment creando un ibrido oggi di grande tendenza nel merchandising della moda, il “retainment”. Tutto ciò sarà tanto più realizzabile quanto più risulti evidente che ogni elemento non è stato lasciato al caso, ed è qui che emerge l’importanza e il valore di un’accurata informazione, al servizio di una comunicazione adeguatamente orientata al cliente.