Saldi 2010 Roma 02.01.2010 - non piacciono per nulla ai commercianti romani
Il trend d’opinione, però, pare delineato: i saldi «anticipati» non piacciono per nulla ai commercianti romani. «Si dà il colpo finale ad un periodo di vendite difficili» è il commento (quasi) unanime. Si preannunciano inoltre saldi tiepidi per l’inizio del 2010, con sconti che potrebbero toccare al massimo il 30%, il 50% viene esclusivamente riservato alla merce di fine stagione.
Daniela Parreto della boutique Vogue in via Cola di Rienzo afferma che : «Partire il 2 gennaio può essere un boomerang . Si rischia di vanificare l’effetto positivo ovvero la spinta agli acquisti che le vendite a costo ribassato, dopo le feste, producono».
Altro nodo messo in evidenza dai commercianti: «Avvicinare i saldi al Natale significa mettere in crisi chi ha una clientela fissa». Escamotage: «Applicare sconti del 10% in periodo natalizio per spingere le vendite?». Gianni Battistoni, titolare della storica boutique in via Condotti invece è di parere diverso :
«Quello che mi meraviglia è che i saldi facciano ancora notizia – dice Battistoni – questo tam tam è il tormentone di ogni anno: si sono costruite le città dello sconto con gli outlet che fanno i saldi dei saldi, le aziende hanno esigenze di carattere economico in tempo di crisi, tutti fanno i “saldi sommersi” e stiamo qui a discutere di una legge di regolamentazione».
La soluzione sembra a tutti una ed una sola, sia con risvolti positivi che negativi e cioè liberalizzare i saldi, così si metterebbero sullo stesso piano le diverse attività commerciali, ma sarà veramente questa la soluzione per uscire da un periodo di crisi che tocca ormai da tempo ogni settore?
Fonte: www.risparmioroma.com