Fin da bambino aveva un sogno: fare l’imprenditore. Ma la mancanza di un’idea forte e di capitali lo avevano frenato.
Poi l’università giusta (la Bocconi), una «palestra finanziaria» per iniziare (Lehman Brothers) e l’incontro che ti cambia la vita (con Elserino Piol) hanno portato il «sognatore» quarantenne Federico Marchetti a centrare il suo obiettivo.
Al punto che entro fine anno la sua creatura, il sito di e-commerce Yoox (www.yoox.com), la prima boutique virtuale di moda e design al mondo con 7 milioni di visitatori unici al mese e oltre 100 milioni di fatturato 2008, approderà a Piazza Affari.
Dietro il debutto in Borsa c’è un lavoro lungo dieci anni, un pool di finanziatori e quell’idea forte che Marchetti cercava fin da bambino. Il tutto mixato con la tecnologia («Fatta in casa») e un pizzico di fortuna («Sono un miracolato») che hanno portato Yoox a essere una delle rare aziende internet nate sull’onda della new economy e non scoppiate con la bolla successiva.
E che non risente della crisi: nel primo trimestre 2009, infatti, Yoox ha visto crescere i ricavi del 41%. «Anzi, in periodi di recessione come questo, le persone tendono a trascorrere più tempo a casa, e quindi molte più ore davanti al pc, che diventa un’occasione di svago e di shopping online» dice sorridente Marchetti.